''Cartolina Inglese''
A cura di Giampietro Marfisi
2009/2010: un altro Annus Horribilis per la Virtus Lanciano e' finito. Dopo gli anni tragicomici di Di Stanislao pensavamo di poter godere della ricchezza della nuova proprieta' per sognare nuove soddisfazioni.
Aldila' del risultato sportivo, molto deludente rispetto a quello che si sognava in estate e ai programmi della societa', ha sconcertato l'assoluta mancanza di feeling tra Curva e squadra. Una rosa di calciatori presuntuosa che ha sempre guardato con sdegno i suoi supporters.
Domenica scorsa, alla fine della vittoriosa trasferta a Ravenna, alcuni di questi "fenomeni" hanno pensato bene di evitare ogni cenno di saluto o rispetto verso quei 100 che avevano deciso di recarsi in Romagna per i colori, per la maglia e per la citta', come recita il mantra del buon tifoso.
Mancanza di feeling, mancanza di rispetto, mancanza di dignita' umana, considerando che un terzo delle persone presenti erano ultrasessantenni che hanno addirittura approcciato cori e saltelli sulle metalliche gradinate del Benelli.
Diciamole certe cose, facciamo anche i nomi. Purtroppo Ibraimovich prima e Balotelli dopo sono stati pessimi maestri che hanno insegnato ad insultare chi li incita (e magari critica anche...pensare che a Roma la Curva Sud dell'Olimpico ha bastonato anche Totti senza che questi si sia mai permesso di replicare...): Roberto Colussi per esempio, un tempo rispettato ma dopo la sciagurata espulsione contro il Pescara entrato nelle antipatie di chi va allo stadio. Colussi che e' in scadenza di contratto ed ora si impegna solo per strappare un rinnovo o un nuovo ingaggio per poter continuare la bella vita piuttosto che tornare alla sua naturale destinazione operaia. Oshadogan anche ha evitato di guardare negli occhi chi lo ha sostenuto per 90 minuti sotto la pioggia. Aridita' stranamente con le mani non scivolose veniva a urlare sotto il nostro settore qualcosa che non appariva amichevole. E cosi via tutti, con l'eccezione di Turchi, futuro capitano designato, che passava a salutare chi lo segue e sostiene da anni.
Anche la presidente Maio, una di noi anche se noi non abbiamo la Ferrari in garage, ha capito che non si puo' gestire una societa' senza l'alchimia tra squadra e Curva. Errori ne facciamo tutti, dirigenza, settore tecnico, calciatori e tifosi, l'importante e' avere l'umilta' di accettarli e ripartire con nuovo entusiasmo.
Sono stato spesso critico con la societa' ma oggi mi sento di salvarla e di ringraziarla pubblicamente per gli sforzi e l'entusiasmo che spero non venga meno.
Fuori le mele marce per programmare la prossima stagione (anche Pagliari, che si e' dimostrato inadeguato a gestire il gruppo e privo di umilta' per allenare il Lanciano), via chi si sente superiore alla nostra piazza (andassero a fare i fenomeni a Foggia, Marcianise, Cava e Far West simile...).
Si riparta anche da un progetto umile, gli anni di gestione di Riccardo Angelucci dimostrano che si possono creare belle squadre anche con pochi soldi. Ripartiamo con questo slogan: il Lanciano ai Lancianesi (o equiparabili).

Arrivederci al 2010/2011.