L'ACCIAIO DI HATTORI HANZO
di Paolo Rosato |
Il problema della Virtus attuale, secondo me, è principalmente tattico. Il Lanciano che gioca palla lunga e pedalare non mi piace. Non vai da nessuna parte in questa Prima Divisione se ti metti a cercare, col lancione dalla difesa, il pilone sacrificale. Se aggiungiamo che né Morante né Colussi sono Kenneth Andersson e tantomeno Duncan Ferguson, capiamo che la nostra è una tattica senza senso. Il punto è che una strategia del genere potrebbe anche riuscirti. A patto che tu abbia una squadra cortissima, pronta a recuperare il pallone perso dalla punta e strapronta a riaprire sulle fasce l'azione di rimessa. L'attuale Virtus non fa mai, o quasi, niente di tutto questo. Il filtro a centrocampo non esiste e Domenico Di Cecco è la delusione numero 1. Qualcuno mi risponderà che a questa squadra manca anche la fame. Sembrerebbe vero. E qui vorrei capire perché un grande motivatore come Dino Pagliari stia fallendo. Che la scarsa organizzazione di gioco stia facendo perdere convinzione e voglia al gruppo? I giocatori sono uomini. Se Pagliari vuole mantenere questa strategia, deve cambiare l'atteggiamento del centrocampo. Se non fai filtro e contemporaneamente utilizzi una linea difensiva molto alta, rischi di prendere molti gol. Peraltro evitabili. Ho sentito che qualcuno rivorrebbe indietro un 433 di Camploniana memoria. Scorrendo le caratteristiche dei giocatori del Lanciano, scopro che in attacco saremmo stracoperti. La boa centrale sarebbe Colussi, a suo agio secondo me solo in questo modulo, e per gli esterni avremmo Sansone, Turchi, Improta, Zeytulaev, Masini. Il problema sarebbe ancora in mezzo. Hai due mezzali di livello, Di Cecco e Sacilotto, ma ti mancherebbe il playmaker. Suggerisco un nome: Daniele Scartozzi. L'anno scorso ha giocato un ottimo girone d'andata nella Cavese allenata da Camplone. Quest'anno a Cava sta giocando poco. E' un regista, ha 26 anni, è abruzzese (vivaio pescarese). Secondo me non costerebbe molto. Per Pagliari o per un nuovo tecnico mi pare una scelta intrigante. Ma l'Hattori Hanzo dovrebbe parlare della squadra avversaria. La Spal. L'ultima volta che abbiamo giocato a Ferrara abbiamo vinto 1-2 con doppietta di Soncin. Un grande Lanciano, dove le ali Ticli e Cini volavano e Amita si insidiava negli incubi peggiori dei portatori di palla avversari. Quella Spal non girava, eppure aveva in panchina Max Allegri. Ora c'è Aldo Dolcetti, ex buon centrocampista in A. Davanti hanno i bolognesi Bazzani e Cipriani, in mezzo buoni mediani come Centi e Bedin, sugli esterni i pericolosissimi Bracaletti e Schiavon. E' una squadra alla portata del Lanciano, ma che prova a giocare a pallone con uno spregiudicato 4-3-3, il cui perno è Cippo Cipriani. Se la mettono sul Calcio rischiamo. Quindi occhio Virtus, la palla va giocata. ARRIVEDERCI AL PROSSIMO FENDENTE....NOI NON MOLLIAMO MAI! |